A Short Tale Of Today

A SHORT TALE OF TODAY
Non era più possibile continuare a fissare il soffitto, nulla sarebbe cambiato; cioè azzurro era e azzurro sarebbe rimasto. Inutile continuare a cercare di partorire spiegazioni, idee soluzioni etc… anche oggi non concluderai nulla mia cara.
Decise così di infilarsi le scarpe e andare a trovarlo. Solitamente passava a fargli una lunga visita ogni sabato, ma da mesi e mesi ormai quel giorno della settimana era dedicato ad altro, qualcosa che le reimpiva la mente ma soprattutto il cuore. Appunto, era, parliamo al passato.
Mentre si trovava in machina su quella strada noiosa che ormai conosceva a memoria, un flusso di rumori percorreva la sua mente, difficile mandarlo via.
Ecco arrivata, avrò fatto bene? Avrò fatto male? Sarà malinconico o spiacevole come sempre? Che importa, ormai era li. Chiese di lui e lo raggiunse.
Ecco che lo sapeva, visione maliconica in una giornata splendente e profumata come quella. Era li, seduto davanti a un finestrone che illuminava tutta quell’enorme stanza, che nonostante il calore che vi penetrava riusciva a trasmettere una fredda perfezione.
Si avvicinò, lo salutò, lo baciò calorosamente, con un gesto quasi materno gli sistemò il colletto della camicia e gli tolse dalle mani quella solita pallina rossa per dargli il solito pacchettino di caramelle, orsetti gelatinosi, caramelle che ogni bimbo non può rinunciare a mangiucchiare. “Ciao papà, sono io. Cosa non mi racconterai oggi?”. Suo padre non conosceva l’arte del cumicare, plausibile, da quando la sua mente lo abbandonò. “Usciamo da qui?” “No, fa caldo gli orsetti si scioglieranno tutti tutti.”, “Li lasciamo qui e poi torniamo a riprenderli.”, “No, me li porteranno via. Però se li mangio tutti ora poi potremmo uscire…”
goingtotheredball' story ^_^!


6 Commenti:
ma di che droga ti sei fatta?
Carissimoooo...mi fa piacere impegnarti le giornate in qualche modo, si vede che non hai nulla da fare e in più sei non molto furbo visto che dall' ip risalgo benissimo...magari la prossima volta firma il commento. a presto!!!
mamma che paura!
mi tremano le gambe!
mio dio, l'indirizzo ip!
ora me la troverò sotto casa..che paura!
senti un pò sherlock holmes
nella tua mente malata chi è che dovrei essere?
lasciamo stare...il tutto è MOSTRUOSO...so che è più divertente per te qui anche perchè non hai coraggio di dirmele le cose...il numero lo hai altrimenti lasciami stare..
a ciccia, hai preso un granchio
chi cazzo ha il tuo numero di telefono?
oltre che folle hai anche manie di protagonismo
Talmente vergognoso che non lasci neanche il vero nome...fooorte la storia che stai creando sul mio blog...ti prego continua è divertente, almeno ti impegni anche un pò la giornata...
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page