
SOME VELVET MORNING…
Sarà oggi un mattino vellutato?!? Non saprei…ma la mia playlist del mattino dice così, gli Slowdive mi cantano “Some velvet morning”; sarà…ma io la lascio andare per rilassarmi tra l’ingorno della mia città.
Sulla solita strada barboni, gruppi di extracomunitari alla fermata della 73, zingari, bambini che chiedono spiccioli e che perennemente tentano di lavarmi il parabrezza, mi ricordano che, anche se qulcuno ora mi sta cantando “…there is no you, there is only me, there no you fucking you there is only me…” , in realtà in questo momento non esiste solo la mia tristezza globale. Bella scoperta mi dico, solo che oggi ho voglia di prenderne coscienza probabilmente per autoconvincermi che non sono quello che sono e non mi sento come mi sto sentendo da tempo e che non sto vivendo quello che mi è successo.
Cosa mi è successo? Eppure non ho scordato nomi e volti, non l’ho mai fatto e mai lo farò…e a dirla tutta tutta non ho neanche scordato di inniettarmi i miei cari eccitanti del mattino!
Ora invece vi canto io qualcosa di mio, però dovete assolutamente concentrarvi per poter immaginare la melodia che andrò a descrivervi. Una soave arpa, sembrano tante goccioline distinte come nell'opera "Dropsy", poi una batteria più o meno trip-hop (per intenderci) uno strano fruscio di fondo e una vocina rilassante sussurra:
“Lusty before I meet you
Stop with beauties
No sugar
No fascination
Just sparklets on my skin
Poppy inside the clouds
Little spotless lovers are dancing under that rain
Grewing together…
Song by GOING TO THE RED BALL
Sarà oggi un mattino vellutato?!? Non saprei…ma la mia playlist del mattino dice così, gli Slowdive mi cantano “Some velvet morning”; sarà…ma io la lascio andare per rilassarmi tra l’ingorno della mia città.
Sulla solita strada barboni, gruppi di extracomunitari alla fermata della 73, zingari, bambini che chiedono spiccioli e che perennemente tentano di lavarmi il parabrezza, mi ricordano che, anche se qulcuno ora mi sta cantando “…there is no you, there is only me, there no you fucking you there is only me…” , in realtà in questo momento non esiste solo la mia tristezza globale. Bella scoperta mi dico, solo che oggi ho voglia di prenderne coscienza probabilmente per autoconvincermi che non sono quello che sono e non mi sento come mi sto sentendo da tempo e che non sto vivendo quello che mi è successo.
Cosa mi è successo? Eppure non ho scordato nomi e volti, non l’ho mai fatto e mai lo farò…e a dirla tutta tutta non ho neanche scordato di inniettarmi i miei cari eccitanti del mattino!
Ora invece vi canto io qualcosa di mio, però dovete assolutamente concentrarvi per poter immaginare la melodia che andrò a descrivervi. Una soave arpa, sembrano tante goccioline distinte come nell'opera "Dropsy", poi una batteria più o meno trip-hop (per intenderci) uno strano fruscio di fondo e una vocina rilassante sussurra:
“Lusty before I meet you
Stop with beauties
No sugar
No fascination
Just sparklets on my skin
Poppy inside the clouds
Little spotless lovers are dancing under that rain
Grewing together…
Song by GOING TO THE RED BALL


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